Pamela Busonero, Psicologa e Psicoterapeuta

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Cos’è il Disturbo Bipolare

Il disturbo bipolare è un grave disturbo della psiche che colpisce circa l’1% della popolazione. Esso è generalmente cronico ed insorge durante il periodo adolescenziale.

La caratteristica principale è l’alternarsi di fasi di depressione ad altre di maniacalità. L’individuo passerà quindi delle giornate in cui si sentirà particolarmente depresso ed altre in cui si renderà conto di essere considerevolmente euforico.

Alcune volte la transizione dalla fase depressiva a quella maniacale è rapida ed immediata, altre volte è più lunga e l’individuo che ne soffre può rimanere in uno stato per molto tempo (la fase depressiva è più durevole ed ha una permanenza media di un mese, mentre la fase maniacale dura all’incirca una, due settimane).

Le due fasi

La fase depressiva è la stessa già descritta nella pagina qua sopra, alla quale rimando.

La fase maniacale è caratterizzata da un umore elevato, espanso ed irritabile. Questo è accompagnato da ridotto bisogno di sonno, fuga delle idee, logorrea ed aumento del coinvolgimento delle attività finalizzate. Sebbene questi comportamenti possono risultare positivi alle persone che non conoscono bene il soggetto, risultano strani ed irritanti per chi gli sta vicino.

In alcuni casi la fase maniacale non è caratterizzata da eccesso di euforia, bensì da rabbia e aggressività che può risultare nociva sia per sé stessi che per gli altri. Molte decisioni potrebbero essere prese senza troppa attenzione, gravando su chi gli sta più vicino.

Spesso è indispensabile il ricorso a farmaci stabilizzatori dell’umore, accompagnati da una psicoterapia.

Sintomi

In fase depressiva:

  1. umore depresso per la maggior parte della giornata;
  2. marcata diminuzione di interesse e piacere per tutte (o quasi) le attività svolte in passato;
  3. significativa perdita (senza dieta) o aumento di peso e mancanza di appetito;
  4. insonnia o ipersonnia;
  5. agitazione o rallentamento psicomotorio;
  6. mancanza di energia;
  7. sentimenti di autosvalutazione e sensi di colpa eccessivi e inappropriati;
  8. ridotta capacità di pensare e di concentrazione;
  9. pensieri ricorrenti di morte

In fase maniacale:

  1. autostima ipertrofica o grandiosità;
  2. diminuito bisogno di sonno;
  3. maggiore loquacità del solito;
  4. fuga delle idee;
  5. distraibilità;
  6. aumento dell’attività finalizzata;
  7. eccessivo coinvolgimento in attività ludiche.
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Dott.ssa Pamela Busonero

Psicologa Psicoterapeuta, riceve a Firenze in Piazza Indipendenza 21

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