Pamela Busonero, Psicologa e Psicoterapeuta

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I 5 luoghi comuni sulle emozioni

da | Gestire le emozioni

False credenze sulle emozioni

Se sopprimo le mie emozioni, spariscono

Primo falso mito! Se non ascoltiamo le nostre emozioni, queste appariranno ugualmente nel nostro corpo. Non possono sparire, di conseguenza muteranno in disturbi di natura somatica (mal di pancia, di testa, di schiena, malattie, etc..) o peggio ancora verranno fuori repentinamente quando meno ce lo aspettiamo tramutate, per esempio, in attacchi di panico. Se, al contrario, cominciamo ad ascoltarle, pian piano impareremo a gestirle ed a capire cosa ci vogliono comunicare.

Bisogna essere sempre allegri

Altra falsa credenza. Esistono 6 emozioni di base (felicità, paura, rabbia, disgusto, tristezza, sorpresa) ed è importante esprimerle tutte. Anche le emozioni poco gradevoli sono indispensabili per la specie umana e non sentirle vorrebbe dire non dare importanza a ciò che ci accade (per esempio, se una persona mi fa arrabbiare non posso farmi vedere felice, così come se una certa situazione mi intristisce).

La rabbia è un’emozione da evitare

Sbagliato. È più corretto dire che la rabbia è un’emozione difficile da gestire, ma al tempo stesso molto utile perché permette alla persona di muoversi e fare dei cambiamenti. A differenza della tristezza che ci tiene prigionieri a letto, la rabbia ci fa agire.

Da piccoli ci insegnano che arrabbiarsi non è corretto, e da grandi impariamo così bene a trattenerla che tutte le volte che questa esce fuori lo fa in maniera distruttiva. Con un po’ di allenamento potremo pian piano imparare a riconoscerla ed a gestirla: questo significa che la rabbia non prenderà più il sopravvento, non ci annebbierà più, ma al contrario ci permetterà di cambiare quelle situazioni che ci fanno veramente andare su tutte le furie.

Se mi distraggo la tristezza va via

Errato! Distraendoci “mettiamo” la tristezza in un angolo, ma questa sarà sempre li presente. Se tutte le volte che siamo tristi faremo così, l’angolo si ingrandirà e non ci sarà più spazio per altro. Al contrario, ascoltando per qualche minuto i motivi che ci portano ad essere tristi, condividendo questa emozione con qualcuno, possiamo fare in modo che vada via.

Se qualcosa mi da noia faccio finta di niente

Sbagliato. Anche se facciamo finta di non vedere, in realtà vediamo benissimo e di conseguenza proviamo emozioni. Possiamo nascondere a noi stessi quello che sta succedendo, ma non al nostro corpo! Esso continuerà a “vedere” ed a mandarci segnali somatici per farci aprire gli occhi …ci conviene?

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Dott.ssa Pamela Busonero

Psicologa Psicoterapeuta, riceve a Firenze in Piazza Indipendenza 21

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