Pamela Busonero, Psicologa e Psicoterapeuta

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Testimonianza di un percorso con terapia emdr

In questo articolo voglio inserire la testimonianza di una persona che ha deciso di mettersi in gioco, e che è riuscita a trovare nella terapia emdr e in un concreto impegno personale la serenità e la forza di cambiare.
Per questioni di privacy il nome non verrà inserito.

Aprile 2018

“Cara dottoressa,

è dall’ultimo incontro fatto presso il suo studio che desidero scrivere questa lettera.

Ci siamo incontrate cinque volte in tutto ed abbiamo affrontato tre miei brutti ricordi che influenzavano la mia vita adesso.

Ho un grande difetto io: ho una memoria incredibile, totalmente involontaria, che conserva tutti i momenti che mi hanno impressionato, nel bene e nel male. Li conserva così bene che ad ognuno di essi è associato anche l’odore respirato in quel momento e spesso anche l’abito che indossavo io e la persona coinvolta con me nel ricordo; la giornata, se era di sole o di pioggia, e a volte la data stessa.

È una maledizione questa, non certo un dono ricevuto dalla fata madrina, una maledizione sì perché nella mia vita non ho ancora incontrato nessuno con una memoria come la mia e spesso il ricordarsi tutto è stato fonte di litigi con il fidanzato, o con il collega di lavoro, tanto da dover sviluppare una “falsa” tecnica, quella di far finta di non ricordarmi.

Il problema è che più fai finta di non ricordarti, più il cervello richiama quel ricordo per impedirne la cancellazione!Questo per farle capire che vivo portandomi dietro un sacco di roba, che non sono cose a cui penso ma che stanno lì comunque, nel loro cassettino, e che quando pare a loro saltano fuori facendo un baccano terribile sconvolgendomi l’esistenza.

E quando è che galoppano fuori?

Quando sto vivendo un’emozione, quando sto facendo nuove amicizie o intessendo nuovi rapporti di lavoro…non è facile restare nel “qui e ora” perché tutto si sovrappone e rischio di fare la fine di quel personaggio ben descritto in una storia zen che va a bussare al vicino urlandogli “tieniti pure il tuo stupido martello!” Perché si è già immaginato la risposta negativa alla richiesta di poterlo avere in prestito.

Sono arrivata da lei che avevo iniziato da poco una storia sentimentale, dopo 20 anni di singletudine e di storie durate quanto un battito di ciglia, e già stavo cercando di distruggerla sovrapponendo ai comportamenti del mio partner tutto ciò che avevo accuratamente archiviato: “parla come tizio, dunque si comporterà come tizio”, “ecco lo vedi anche lui ha la stesso modo di fare di quell’altro quindi poi si comporterà come lui..” eccetera eccetera.

Sinceramente non so se tutti i cervelli ragionano come il mio, so solo che il mio è agevolato dalla buona memoria. Che dono fantastico, davvero! C’è stato un momento che ho pensato di essere un Asperger e non è detto che non lo sia, un giorno forse lo saprò.

Però dottoressa questa lettera la scrivo per dirle che cosa hanno prodotto in me questi cinque incontri: è stato come se insieme avessimo sanato dei files danneggiati, è stato rimosso l’errore e ripristinato, non cancellato, il file. Il ricordo c’è ancora, solo che ha assunto un significato diverso, un valore diverso, e adesso tutto il sistema funziona, è più fluido, e non ho più certe paure. Ho smesso di fare sovrapposizioni, sono più fiduciosa, ma non nel mio partner, non è lui il protagonista, sono più fiduciosa in me stessa e forse mi amo di più.

Non sono consapevole adesso se vi siano altri files disastrati da risistemare, forse sì, forse ne verranno fuori di nuovi, ma la cosa importante è che grazie al metodo che lei ha applicato con me io adesso sto bene e non sto più sabotando la mia storia d’amore, ovvero non cerco più di sabotare me stessa.

Grazie.
A presto
F.”

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Dott.ssa Pamela Busonero

Psicologa Psicoterapeuta, riceve a Firenze in Piazza Indipendenza 21

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